Dichiarato lo stato di emergenza nazionale per rischio sanitario connesso all’infezione da coronavirus

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da coronavirus.

La durata dello stato di emergenza è di sei mesi. Il  Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli è stato nominato Commissario all’emergenza.

A disposizione dei cittadini il numero verde 1500 attivo 24 ore su 24 e il sito del Ministero della Salute che ha un portale dedicato al coronavirus

Alcune informazioni:

Sintomi

I sintomi più comuni consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Cosa posso fare per proteggermi?

Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

Si ritiene che la trasmissione avvenga attraverso la saliva dopo un contatto stretto. Per “contatto stretto” va intesa un’emissione di saliva con il respiro, uno starnuto o un colpo di tosse a una distanza da un metro a un massimo di due, che possa essere assorbita da un’altra persona, più facilmente se c’è una permanenza in luoghi chiusi.

Ai viaggiatori si raccomanda di:

  • vaccinarsi contro l’influenza almeno due settimane prima della partenza
  • posticipare i viaggi  non strettamente necessari nelle aree colpite della Cina
  • evitare il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo il contatto diretto con persone malate
  • evitare di visitare mercati ittici o di animali vivi
  • evitare il contatto diretto con animali da allevamento o selvatici vivi o morti
  • rispettare l’igiene respiratoria se si hanno sintomi di infezione respiratoria acuta: evitare contatti ravvicinati, coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto, preferibilmente monouso, indossare una maschera chirurgica e lavarsi le mani.

 

Anche la Regione Toscana  ha istituito una task force per garantire tutti gli interventi attualmente ed eventualmente necessari nel caso di una possibile diffusione del coronavirus, per tradurre a livello regionale le indicazioni del Ministero.

Sul sito della Regione Toscana  ci sono pagine dedicate all’informazione sul coronavirus