Evento Meteo del 10 settembre 2017 – Erogazione contributi ai privati

FONTE Regione Toscana: 

Si comunica che nella G.U. Serie generale n. 213 del 13/09/2018 è stata pubblicata la Delibera del Consiglio dei Ministri recante “attuazione delle disposizioni previste dall’art.1 commi 422 e segg. Della legge 28 dicembre 2015, n. 208“.
E’ una procedura che stanziando oltre 6.200.000 euro permetterà ai cittadini di far fronte ai danni occorsi al patrimonio privato (abitazioni e mobilio) a partire dalle schede di segnalazione del danno a suo tempo presentate presso il Genio Civile di Livorno.
Per la regione Toscana si tratta della seconda applicazione  che fa seguito a quella disposta con O.C.D.P.C. n.383 del 2016 di cui utilizza le stesse identiche modalità operative e regole alle quali si rimanda comuni e cittadini (vedi link sottostanti in risorse correlate).
La procedura riguarda i proprietari di immobili (prima o seconda casa) ubicati nei Comuni di CollesalvettiLivorno e Rosignano Marittimo e sarà interamente gestita dai comuni stessi: questi cureranno sia la fase di raccolta e istruttoria delle domande che la successiva richiesta di utilizzo del contributo. I beneficiari infatti una volta ammessi dovranno recarsi presso un istituto bancario fra quelli che saranno indicati per ottenere il contributo presentando la rendicontazione delle spese sostenute o i lavori in corso d’opera (stati di avanzamento lavori).

 

L’Ufficio Protezione Civile del Comune di Rosignano marittimo sarà a disposizione per eventuali chiarimenti durante l’orario di apertura ufficio:

martedì e venerdì dalle ore 9.00- alle ore 13.00  e dalle ore  15.15 alle ore 17.30 il martedì .

**vademecum per i privati** (estratto  – la versione completa sul sito della Regione)

1. CONDIZIONI NECESSARIE PER AMMISSIBILITÀ DELLA SPESA
a) I danni subiti devono essere in nesso di causalità con gli eventi calamitosi sopra indicati; pertanto la loro tipologia deve essere compatibile e conseguenza con la specificità dell’evento verificatosi.
b) I danni dovevano essere stati segnalati con la scheda B di ricognizione del danno  subito dopo l’evento.
c) La riparazione dei danni o la sostituzione di quelli distrutti o danneggiati e non riparabili deve essere comprovata da documentazione giustificativa di spesa.

2. SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese per IMMOBILI DANNEGGIATI, IMMOBILI DISTRUTTI o INAGIBILI e BENI MOBILI secondo quanto di seguito indicato:

IMMOBILI DANNEGGIATI
Sono ammissibili a contributo i danni a:
1) strutture portanti (copertura, fondazioni, strutture portanti verticali e orizzontali, tramezzature, scale interne ed esterne, strutture di contenimento per assicurare la stabilità dell’edificio)
2) impianti: elettrico, citofonico, di diffusione del segnale televisivo, per allarme, rete dati lan, termico, di climatizzazione, idrico/fognario, ascensore, montascale;
3) finiture interne ed esterne: intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in generale;
4) serramenti interni ed esterni;
5) parti comuni di un edificio residenziale.
I danni possono riferirsi anche alle pertinenze ma solo se non si configurano come unità strutturali distinte dalla abitazione principale.

Definizione di ABITAZIONE PRINCIPALE
– per il proprietario è quella ove alla data dell’evento calamitoso, era stabilita la sua residenza anagrafica ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile;
– per soggetto diverso del proprietario:
b.1) è quella in cui, alla data dell’evento calamitoso, era stabilita la residenza anagrafica di un terzo a titolo di diritto reale o personale di godimento (usufrutto, locazione, comodato, etc.)
b.2) è quella in cui alla data dell’evento calamitoso non era stabilita la residenza anagrafica né del proprietario né di un terzo.

IMMOBILI DISTRUTTI O INAGIBILI: sono ammissibili a contributo le spese per:
a) ricostruzione in sito dell’abitazione distrutta
b) delocalizzazione dell’abitazione distrutta, costruendo o acquistando una nuova unità abitativa in altro sito dello stesso Comune o di un Comune della stessa Regione, se la relativa ricostruzione in sito non sia possibile secondo quanto previsto dal paragrafo 2.1 lettera b dei Criteri direttivi;
c) delocalizzazione dell’abitazione non distrutta, ma oggetto di ordinanza sindacale di sgombero adottata in conseguenza degli eventi calamitosi sopra indicati, a causa di fattori di rischio esterni, anche relativi alle vie d’accesso, e per i quali, alla data di presentazione della domanda, non risultino programmati e finanziati interventi di rimozione o riduzione dei predetti fattori di rischio o non sia possibile realizzare diverse vie d’accesso.

BENI MOBILI
Sono ammissibili a contributo i danni ai beni mobili che si trovavano nella abitazione principale del proprietario o di un terzo limitatamente ai vani catastali principali: cucina, camera e salotto (ad titolo esemplificativo: gli arredi e gli elettrodomestici quali: frigoriferi, lavastoviglie, forno, fornello piano cottura, lavatrice, asciugatrice, televisore, personal computer con stampante …).

3. SPESE ESCLUSE
Sono da ritenersi escluse le spese relative a
1) eventuali migliorie;
2) immobili destinati alla data dell’evento calamitoso all’esercizio di un’attività economica e produttiva;
3) pertinenze, ancorché distrutte o dichiarate inagibili, se si configurano come distinte unità strutturali rispetto all’unità strutturale in cui è ubicata l’abitazione
4) aree e fondi esterni all’immobile abitativo;
5) fabbricati, o a loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell’evento calamitoso, in base alle norme di legge siano stati conseguiti in sanatoria i relativi titoli abilitativi;
6) fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, non risultino iscritti al catasto fabbricati o per i quali non sia stata presentata, entro tale data, apposita domanda di iscrizione a detto catasto;
7) fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, erano in corso di costruzione;
8) beni mobili registrati.

4. MODALITA’ PER IL RICONOSCIMENTO DELLE SPESE

 Indicazioni di carattere generale

  • Il pagamento in contanti è consentito a norma di legge solo per importi inferiori a euro 2.999,99;
  • Se i pagamenti sono stati effettuati da terzi prima dell’entrata in vigore della OCDPC/DCM per conto del richiedente il contributo, questi devono essere documentati con le modalità sopra indicate e il richiedente il contributo deve comunque produrre una dichiarazione sottoscritta anche dal soggetto terzo che ha effettuato il pagamento, in cui attesta che il bene oggetto di domanda di contributo è stato acquistato/riparato per suo conto;
  • Nel caso di fatture, ricevute fiscali o altri documenti intestati al beneficiario, sono sufficienti le diciture “pagato” e “data“, riportate sugli stessi e non occorre produrre altra documentazione;
  • Le spese sostenute successivamente alla data di entrata in vigore della OCDPC sono ammissibili solo se giustificate da fattura, ricevute fiscali o altri documenti intestati al beneficiario con le diciture sopra indicate.

      Indicazioni per interventi di ripristino dei beni immobili distrutti o danneggiati

  • La spesa è documentabile solo con fatture o ricevute fiscali.
  • Nel caso di lavori eseguiti in economia (esecuzione in proprio) sono ammissibili le spese per l’acquisto dei materiali necessari per la loro esecuzione e dei materiali di ricambio necessari, sostenute e documentate come sopra indicato.

Indicazioni per spese per i beni mobili
Se attestate da documentazione non intestata (esempio scontrini fiscali) sono ammissibili solo se emessi prima dell’entrata in vigore della OCDPC/DCM e alle seguenti condizioni:
a) in caso di pagamento in contanti, il richiedente il contributo dovrà produrre documentazione fotografica  dimostrante l’inserimento del bene nel  contesto abitativo ed auto-dichiarazione che lo scontrino fiscale è riconducibile all’acquisto oggetto di domanda di contributo;
b) in caso di pagamento diverso dal contante il richiedente il contributo deve allegare copia dell’estratto conto e di eventuali assegni bancari o postali o bonifici bancari al fine di verificare che la data, l’importo e il beneficiario del pagamento siano quelli indicati nella documentazione fiscale.

5.CHI PUO’ FARE DOMANDA E DOCUMENTAZIONE DA UTILIZZARE
Criteri direttivi generali per i privati cittadini – Allegato 1

SOGGETTO

TITOLATO

MODELLO DA UTILIZZARE

NECESSITÀ PERIZIA

1) proprietario unico dell’abitazione

Allegato A e Allegato A1

Perizia – Allegato A2

2) comproprietario dell’abitazione

Allegato A

Perizia – Allegato A2

3) titolare del diritto reale o personale di godimento dell’abitazione (usufrutto, locazione, comodato, etc.) solo se quest’ultimo, oltre ad aver presentato la scheda B, si sia accollato la spesa e questa sia stata già sostenuta alla data di presentazione della domanda)

 

 

 

Allegato A e Allegato A1

Perizia – Allegato A2

4) proprietario dei beni mobili distrutti o danneggiati ubicati nell’abitazione

Allegato A e Allegato A1

NON NECESSARIA

5) condomino delegato da altri condomini per le parti comuni danneggiate di un edificio residenziale, in cui non è stato nominato l’amministratore condominiale

 

Allegato A4 e Allegato A3

Perizia – Allegato A2

6) amministratore condominiale per le parti comuni danneggiate di un edificio residenziale

 

Allegato A e Allegato A1

Perizia – Allegato A2

 

E’ sempre necessaria la perizia redatta secondo l’allegato A2 a cura di un  professionista abilitato iscritto ad un ordine o collegio, tranne che per i danni ai soli beni mobili. Le spese della perizia non sono oggetto di contributo e restano a carico del privato.

E’ sempre necessaria la rendicontazione delle spese sostenute utilizzando il modulo All._A5_

6. TEMPO LIMITE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda va presentata al comune a pena di decadenza entro 40 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della OCDPC/DCM.

7. COME SI PRESENTA LA DOMANDA
La domanda può essere consegnata a mano (Ufficio Protocollo del Comune di Rosignano Marittimo), spedita a mezzo posta con raccomandata a.r. (a Comune di Rosignano Marittimo Servizio Manutenzioni e Protezione Civile- Via dei Lavoratori, 21 – 57016 Rosignano Marittimo)   oppure tramite posta elettronica certificata (PEC comune.rosignanomarittimo@postacert.toscana.it  ). Nel caso di spedizione tramite PEC fa fede la data di invio dell’e-mail certificata, mentre nel caso di invio tramite raccomandata a.r. fa fede la data risultante dal timbro dell’ufficio postale accettante.

8. VALORE MASSIMO DEL CONTRIBUTO (determinazione a cura del comune)
Relativamente al contributo massimo si precisa che
1. Il contributo è concesso entro i limiti percentuali specificati come segue, applicati sul minor valore tra quello indicato nella scheda di segnalazione B e quello risultante dalla perizia asseverata redatta con l’allegato A2.
2. Dal minor valore sono detratti eventuali indennizzi assicurativi o altri contributi erogati al medesimo fine. Per quanto riguarda i contributi previsti dalle leggi regionali n.72/2013, n. 8/2014, n. 54/2014, n. 70/2014, n. 31/2015, i medesimi vanno indicati nella domanda. Verranno date indicazioni ai Comuni sulla detraibilità o meno degli stessi.
3. Il contributo effettivamente spettante viene riconosciuto, sotto forma di finanziamento, a cura dell’Istituto di credito convenzionato che sarà successivamente individuato dal titolare del contributo e comunicato al Comune.
4. Tale finanziamento sarà disponibile per il beneficiario, per il pagamento, a cura dell’istituto di credito alle imprese fornitrici o esecutrice degli interventi ancora da realizzare e/o liquidato a titolo di parziale rimborso per le spese eventualmente già sostenute come risultanti all’esito dell’istruttoria della domanda.
Contributi massimi riconoscibili

Destinazione

Stato immobile

Limite massimo contributo

Abitazione Principale

Danneggiato

Fino a 80% (max 150.000,00)

Abitazione Principale

Distrutto

Fino a 80% (max 187.500,00)

Abitazione Non Principale

Danneggiato

Fino a 50% (max 150.000,00)

Abitazione Non Principale

Distrutto

Fino a 50% (max 150.000,00)

 

Altre Voci di Spesa

Limite massimo contributo

Demolizione

Fino a 100.000,00

Parti comuni

Fino a 80% o 50% (max 150.000,00)

Beni mobili

Fino a 300,00 a vano catastale (max 1.500,00)

 

Per scaricare i moduli allegati completi  è consigliabile farlo direttamente dal sito della Regione Toscana 

 

Dopo il termine di consegna delle domande, il comune di Rosignano Marittimo  avrà 30 giorni di tempo per concludere l’istruttoria nel corso della quale dovrà essere assicurato il controllo formale di almeno il 20% delle domande presentate. A conclusione di questa fase il comune trasmetterà a Regione Toscana l’elenco riepilogativo dei beneficiari con indicazione dei danni ammissibili a contributo e il relativo importo. La Regione Toscana avrà a disposizione 30 giorni per quantificare il contributo massimo concedibile e trasmettere la tabella riepilogativa al Dipartimento della protezione civile (Presidenza del Consiglio dei Ministri). Il Consiglio dei Ministri, ricevuta dal Dipartimento di protezione civile la delibera contenente le informazioni indicate nella tabella riepilogativa, provvederà alla sua approvazione sancendo a tutti gli effetti l’elenco dei beneficiari del contributo, con gli importi autorizzabili.

Il beneficiario del contributo a questo punto dovrà recarsi in Comune, dimostrare di aver saldato la quota parte di spesa a sé spettante (20% per abitazione principale e 50% per abitazione non principale) e dovrà indicare un Istituto di credito tra quelli convenzionati (elenco disponibile qui) cui cederà il proprio credito d’imposta acquisito tramite la delibera del Consiglio dei Ministri.

Il Comune fornirà al beneficiario il nulla osta per il rimborso delle spese effettuate prima della consegna della domanda e ammesse a contributo, se presenti, e, per stato di avanzamento lavori, il nulla osta relativo a ciascun pagamento che l’Istituto di credito effettuerà direttamente al fornitore esecutore dei lavori per la quota parte ammessa a contributo (80% abitazione principale e 50% abitazione non principale) a fronte di regolare fattura.

*NOTA BENE  il Comune potrà rilasciare il nulla osta solo a fronte di verifica del DURC regolare del fornitore e, in caso di spesa superiore a 150.000 euro, del suo certificato antimafia.

Il contributo spettante, erogato come finanziamento, è previsto con oneri a carico dello Stato e nessuna somma verrà richiesta al cittadino, fatti salvi i casi di revoca del contributo stesso.