Il rischio sismico

Il rischio sismico è  l’insieme dei possibili effetti che un terremoto  può produrre in un determinato intervallo di tempo e in una determinata area, in relazione alla sua probabilità di accadimento ed alla relativa magnitudo (grado di intensità).
Il  rischio è legato a tre fattori principali: la pericolosità, l’esposizione e la vulnerabilità.

L’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta per la frequenza e l’intensità dei fenomeni. L’esposizione è altissima sia per la densità abitativa, che per la ricchezza del nostro patrimonio storico, artistico e monumentale sensibile ad un eventuale terremoto. La  vulnerabilità è molto elevata per la fragilità del patrimonio edilizio, infrastrutturale, industriale, produttivo e dei servizi.

Con le conoscenze attuali non è possibile prevedere un terremoto, ma è importante conoscere le caratteristiche sismiche del territorio, la resistenza al sisma degli edifici (sia della casa ove abitiamo, che del luogo ove lavoriamo, perché è il crollo degli edifici che uccide e non il terremoto) e sapere cosa fare prima, durante e dopo un terremoto (v.  consigli del Dipartimento di Protezione Civile)

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In Toscana con Deliberazione GRT n. 421 del 26/05/2014,  è stato approvato un aggiornamento della classificazione sismica regionale, relativo all’aggiornamento dell’elenco dei comuni e della mappa allegata alla della Deliberazione GRT n. 878 dell’8 ottobre 2012.

 Tutti i Comuni del Centro Intercomunale ricadono nella Zona  3, cioè in zona a media/bassa pericolosità  che non vuol dire “zona dove non possono accadere forti terremoti”, ma individua un’area dove, nel lungo termine,  sono più improbabili, più rari.

Il territorio del Centro Intercomunale “Bassa Val di Cecina”  può essere interessato da eventi sismici  sia con epicentro nel nostro territorio (anche se di bassa intensità), che da eventi  provenienti in zone più lontane che possono creare “risentimento” nei comuni associati .
In caso di sisma il CeSi (reperibile H24) del Centro verifica i dati dal sito INGV (indicazione epicentro, magnitudo) ed effettua una verifica presso i comuni sulla situazione. Ogni Comune a seconda della percezione dell’evento attiva la ricognizione degli edifici pubblici e delle scuole per verificare eventuali danni. Se i danni sono significativi i Sindaci attivano il Centro Operativo Comunale per l’attività di assistenza alla popolazione e di verifica delle strutture pubbliche.

Il Centro Intercomunale supporta i Comuni interessati dal sisma,  nell’attività di monitoraggio, di assistenza alla popolazione, di raccordo con gli altri Enti e di coordinamento del volontariato.

Le aree di attesa nel nostro territorio:  Bibbona   Castagneto    Cecina    Rosignano

Le aree di attesa sono luoghi di prima accoglienza per la popolazione; sono stati individuati in piazze,  parcheggi, spazi pubblici o privati, ritenuti idonei e non soggetti a rischi evidenti. Solo in alcuni casi, a causa della particolare posizione dell’abitato, non è stato possibile individuare nella prossimità dei centri abitati aree di attesa completamente esenti da rischio idraulico, tale peculiarità è riportata in dettaglio nelle schede di ogni singola area e comunque nessuna di esse ricade nella zona di rischio molto elevato. Si precisa che tali aree sono individuate al fine di fornire alla popolazione delle zone urbane un punto di riferimento in caso di emergenza (prevalentemente per eventi sismici) nel quale poter sostare per alcune ore in attesa di rientrare nelle proprie case o essere indirizzati verso altre strutture. In tali aree sarà garantito il flusso d’informazioni e l’assistenza.

Classificazione sismica dell’Italia 2015

Per vedere la lista degli ultimi terremoti: sito INGV

Link al sito sismogrammi.com con il sismografo di Capannori (LU) in tempo reale

La pericolosità sismica” dal sito del Dipartimento di Protezione Civile