Il Rischio Idraulico

Il territorio dell’intercomunale ricade nel Bacino Regionale Toscana Costa istituito con la Legge Regionale 91/98, ai sensi dell’art. 16 della legge n. 183/1989. Il Bacino copre il territorio compreso tra il Bacino dell’Arno a Nord e ad Est, il Fiume Bruna a Sud e il Mar Tirreno ad Ovest.pai

All’interno del territorio  ricadono due  bacini di notevole estensione: il Bacino del Fine e quello del Fiume Cecina.

L’area  è  caratterizzata da una morfologia variabile che va dai versanti pedocollinari confinanti con la Provincia di  Pisa alla pianura costiera del versante tirrenico.

Si tratta, in gran parte, di corsi d’acqua caratterizzati da percorsi brevi e ad elevata pendenza, nei tratti dell’alto e medio bacino prevalentemente nella Provincia di Pisa, e tratti più lunghi e a bassa pendenza nelle zone di pianura livornese.

Il regime idraulico è tipicamente torrentizio con piene anche violente ed improvvise e con periodi prolungati, anche mesi, di completa siccità.

Nell’area di studio si trovano i seguenti corsi d’acqua più significativi:

Bacino Idrografico Corsi d’acqua principali nel Bacino Idrografico
TORRENTE CHIOMA Torrente Chioma
BOTRO DELLA VIPERA Botro della Vipera
BOTRO FORTULLA Botro Fortulla
BOTRO FORTULLINO Botro Fortullino
BOTRO DELL’ARANCIO Botro dell’Arancio
BOTRO SANTA LUCIA Botro Santa Lucia
BOTRO MASACCIO Botro Masaccio
BOTRO FORBICI Botro Forbici
BOTRO QUERCETANO Botro Quercetano
BOTRO DELLE ACACIE Botro delle Acacie
BOTRO DEI CONDOTTI Botro dei Condotti
Botro Grande
BOTRO IURCO Botro Iurco
Botro Crocetta
BOTRO SECCO Botro Secco
Botro del Bargingo
Fosso Cotone
CANALE PISANO Canale Pisano
Bacino Idrografico Corsi d’acqua principali nel Bacino Idrografico
FIUME FINE Fiume Fine
Torrente Ricavo
Botro del Gonnellino
Torrente Pescera
Torrente Marmolaio
Botro Canale
Botro dell’Acquabona
Botro della Giunca
Torrente Savalano
Botro di Vallicella
Botro di Riascio
  Botro della Sanguigna
Bacino Idrografico Corsi d’acqua principali nel Bacino Idrografico
FOSSO DELLE MACCHIOLE Fosso delle Macchiole
FOSSO DELLA VALLE CORSA Fosso della Valle Corsa
Fosso Mozzicone
Fosso della Bucaccia
TORRENTE TRIPESCE Torrente Tripesce
Fosso dei Fichi
Antifosso Tripesce
Fosso degli Impalancati
FOSSO DEI BASTIONI Fosso dei Mastioni
Fosso del Molino
FOSSO MOZZO Fosso Mozzo
Fosso degli Alberelli
Bacino Idrografico Corsi d’acqua principali nel Bacino Idrografico
FIUME CECINA Fiume Cecina
Torrente Acquerta
Botro Valdimare
Torrente Le Botra
Torrente Rialdo
Fosso Linaglia
Botro di Bucignano
Fosso Ritretine

 

Bacino Idrografico Corsi d’acqua principali nel Bacino Idrografico
FOSSO DELLA VALLESCAIA Fosso della Vallescaia
FOSSO LE BASSE Fosso le Basse
FOSSO DELLA MADONNA Fosso della Madonna
Fosso delle Tane
FOSSA CAMILLA Fossa Camilla
Fosso Trogoli
Fosso Sorbizzi
Fosso Carestia Vecchia
FOSSO DI BOLGHERI Fosso di Bolgheri
Fosso ai Molini
Fosso dell’Acquabona
Botro delle Macine
Fosso dell’Olmaia
FOSSO DELLA CARESTIA Fosso della Carestia
FOSSO ACQUA CALDA Fosso Acqua Calda
BOTRO AI FICHI Botro ai Fichi
FOSSO CIPRESSETTI Fosso Cipresseti

 

Considerando che il Rischio Idraulico rappresenta l’evento calamitoso più frequente e più esteso nella maggior parte delle aree del Centro Intercomunale  si è ritenuto opportuno evidenziare gli aspetti relativi a tale rischio per ogni singolo comune, in modo da avere una descrizione più dettagliata possibile.

Rosignano Marittimo

L’idrografia del territorio è influenzata dalla presenza del Bacino del Fine che si sviluppa nella porzione orientale del Comune e da una fitta rete di corsi d’acqua secondari che caratterizzano le aree occidentali; tra questi il più importante è il Torrente Chioma.

Il Fine nasce nella parte orientale delle colline di Santa Luce, nella Provincia di Pisa, e si dirige verso ovest fino alla Località di Macchia Verde dove con un’ampia curva continua in direzione sud. Dopo aver alimentato le acque del lago artificiale di S. Luce (v. apposito Piano Diga di S. Luce) prosegue il suo corso in direzione sud fino ad entrare nel territorio comunale di Rosignano M.mo dove per un tratto scorre lungo il confine comunale con Santa Luce. Il fiume continua la sua corsa attraversando i rilievi delle colline orientali di Rosignano fino a curvare verso ovest per andare a solcare la pianura costiera ed infine raggiungere il mare nei pressi di Vada.

Il Torrente Chioma scorre lungo il confine nord-ovest del Comune di Rosignano M.mo delimitando il territorio comunale da quello del Comune di Livorno. Il corso d’acqua presenta un percorso indipendente in valli strette, nasce sui rilievi dei “Monti Livornesi” in Località Fonte a Leccio e con direzione dapprima nord-sud e successivamente nord-ovest si dirige verso il mare dove sfocia in prossimità del Lido di Chioma.

Lo spartiacque principale si estende da Poggio Ginepraio in Loc. Gabbro fino al Colle di Rosignano M.mo attraverso i rilievi collinari dell’entroterra.

I corsi d’acqua principali che si sviluppano ad occidente dello spartiacque scorrono nella zona collinare con percorsi indipendenti sfociando direttamente in mare, tra i più importanti ricordiamo: il Fortulla, l’Arancio, il Massiccio, il Grande,  il Crocetta,- il Cotone. Mentre i corsi d’acqua che incidono le zone ad oriente dello spartiacque si immettono nel Fiume Fine, tra i più significativi ricordiamo:il Torrente Savolano e il Botro della Giunca, affluenti di destra; il Marmolaio, il Gonnellino e il Riascio, affluenti di sinistra.

 Tra i Torrenti che si immettono nel Fine degni di essere menzionati ai fini del rischio idraulico sono:

  • il Torrente Savolano, con i suoi affluenti il Botro della Sanguigna e il Riascio
  • il Botro del Gonnellino

Il Torrente Savolano si origina nel territorio di Orciano Pisano e con direzione nord-sud incide la valle che separa il territorio delle Province di Livorno e Pisa. Il Torrente presenta dapprima un percorso rettilineo che segue parallelamente l’Autostrada Genova – Rosignano, sempre nel comune di Orciano, in seguito piega verso ovest con un andamento meandriforme seguendo per alcuni tratti il confine tra Rosignano e Orciano; prima della sua immissione nel Fine ad ovest della Località Case Poggiarino nel territorio appartenente al comune di Rosignano, riceve (in destra idrografia), le acque del Botro della Sanguigna e del Botro di Riascio.

Il Botro del Gonnellino nasce sui rilievi collinari di Castellina M.ma e con direzione est-ovest si dirige verso ovest incidendo soltanto una piccola porzione del comune, dal Podere del Gonnellino fino all’immissione nel Fine in prossimità del Passo del Capriolo.

 Il Torrente Tripesce scorre all’estremità meridionale del Comune con un percorso indipendente che si origina in Località Terriccio e si dirige verso sud-ovest, segnando un tratto del confine con il Comune di Cecina, fino a curvare verso il mare dove sfocia in Località Bonaposta.

Per quanto riguarda il Rischio Idraulico le aree maggiormente a rischio sono le aree lungo il corso del Fine soprattutto nei tratti di immissione dei suoi affluenti maggiori (Savolano, Gonnellino, Pescera)

le aree a rischio - F. Fine (dal PAI )

le aree a rischio – F. Fine (fonte PAI 2012 )

e la zona della pianura di Vada nella quale oltre ai problemi relativi alle piene del fiume si sommano quelli legati alle natura dei depositi che costituiscono tali aree (depositi di colmata con scadenti caratteristiche fisico – meccaniche); infatti in concomitanza di piogge intense si ha saturazione dei terreni con conseguente ristagno d’acqua.

Le zone soggette ad allagamenti si sviluppano nella parte nord dell’abitato di Vada e nella parte a sud in prossimità della Località Bonaposta, nell’area tra Vada e la Mazzata (in questa zona sono presenti numerosi campeggi: campeggio Tripesce, campeggio Rada Etrusca, campeggio Baia del Marinaio, campeggio Rifugio del Mare, campeggio dei Fiori), e nella parte di Rosignano Solavay dove il fiume lambisce sulla sponda destra la zona industriale dello stabilimento della Società Solvay.

Il fiume interferisce con la linea ferroviaria Livorno-Grosseto nel tratto di attraversamento del fiume poco a monte della confluenza del Torrente Savolano, e in prossimità della foce; con la Strada Statale n. 206 “Pisana Livornese”, con la Strada Provinciale “Vecchia Aurelia” n. 39 e con una serie di strade secondarie (vedi tabella relativa viabilità interessata da rischio idraulico di ogni singolo Comune).

aree a rischio Vada - fonte PAI 2012

aree a rischio Vada – Mazzanta  – fonte PAI 2012

Vi sono inoltre una serie di punti critici legati ai tratti di attraversamento dei corsi d’acqua secondari  (il Chioma, Fortulla, il Grande, il Crocetta, ecc.) che pur non avendo importanti portate per gran parte dell’anno, possono essere soggetti a piene improvvise con aumento del trasporto solido e conseguente ostruzione dei ponti e tracimazione delle acque.

I dati storici delle maggiori esondazioni dei corsi d’acqua nel Comune di Rosignano M.mo sono riferite proprio a questi casi. Si ricordano le innumerevoli esondazioni del Torrente Chioma che hanno sommerso e interrotto il traffico sulla ferrovia e sulla Via Aurelia; quelle del Grande e del Crocetta le quali hanno minacciato le frazioni più basse di Caletta (1935-1948-1949-1951-1963); le esondazioni del F. Fine che nel 1949 portarono via parte della massicciata della ferrovia a sud di Rosignano Solvay, ultima delle quali avvenuta nel 1993 allagando la Via Aurelia e la ferrovia.

Da citare anche l’esondazione del 1935 del Botro Cotone con effetti disastrosi sul paese Nuovo di Rosignano Solvay.

Ai fini della riduzione del rischio, nel Piano di Bacino è stata prevista una vasta area ASIP lungo il percorso del Fiume Fine, nella quale saranno progettate varie opere idrauliche al fine di prevenire i fenomeni di allagamento delle aree poste a valle.

 

Cecina

Il sistema idrografico del Comune è caratterizzato da corsi d’acqua principali con andamento predominante est-ovest e da una serie di fossi e torrenti molti dei quali non classificati.

Il corso d’acqua più importante è in assoluto il Fiume Cecina che incide la parte centrale dell’intero territorio comunale; il fiume si origina a quote di circa 1000 m nei Poggi di Montieri, nella Provincia di Grosseto, e presenta un andamento iniziale in direzione N-NO, successivamente piega verso il mare fino a lambire, nei pressi della foce, l’abitato omonimo di Cecina. I due affluenti maggiori che scorrono nel comune sono: il Torrente Acquerta e Fosso Linaglia, rispettivamente affluente di destra e di sinistra idrografia.

Nella parte più a sud del Comune nella frazione di Marina di Cecina sono presenti una serie di fossi minori (Fosso Godile, Fosso del Cedro, Fosso della Vallescaia, Fosso La Cecinellla, Fosso il Cedrino) che in concomitanza di forti piogge possono provocare allagamenti nelle aree limitrofe ai fossi stessi.

I corsi d’acqua più significativi ai fini del rischio idraulico sono:

  • Torrente Tripesce
  • Torrente Acquerta
  • Fosso Linaglia

Il Torrente Tripesce scorre nella parte a nord del territorio segnando, con il suo tratto più a monte, il confine con il Comune di Rosignano M.mo.

Il corso d’acqua ha un andamento indipendente, si origina in Località Terriccio e sfocia direttamente in mare nei pressi della località Bonaposta nel Comune di Rosignano. Il tratto iniziale è caratterizzato da piccoli meandri mentre il tratto a valle, che scorre fuori dal comune di Cecina, ha un andamento rettilineo.

Il Torrente Acquerta è ubicato nella zona nord-est e scorre lungo il confine con il Comune di Riparbella, nella parte dell’intercomunale che ricade nella Provincia di Pisa.

Il corso d’acqua si origina sui rilievi collinari del Comune di Castellina M.Ma, anch’esso nel territorio pisano, e con direzione dapprima circa est-ovest poi nord-sud raggiunge il territorio comunale fino ad esaurire la sua corsa immettendosi nel Fiume Cecina in prossimità dell’area depressa a nord della Villa La Ladronaia.

Il Fosso Linaglia scorre lungo una parte del confine est del comune separando il territorio di Cecina da quello dei Comuni di Montescudaio e di Guardistallo, entrambi appartenenti all’area della Provincia di Pisa. Il Fosso si origina fuori dal Comune in prossimità del Podere Poggio alle Caselle nel Comune di Gurdistallo, scorre verso valle con andamento est-ovest parallelo alla Strada Provinciale dei tre Comuni fino ad arrivare nel territorio di Cecina dove cambia direzione per immettersi nel Fiume Cecina in Località Ponte a Riacine.

Per quanto riguarda il rischio idraulico le situazioni più critiche sono legate alle piene del F. Cecina in particolare le aree in prossimità della foce, le infrastrutture  vicino al porticciolo e quelle all’interno dell’ambito di protezione assoluta del corso d’acqua (10 m), risultano ad alto rischio di allagamento.

aree a rischio F. Cecina - fonte PAI 2012

aree a rischio F. Cecina – fonte PAI 2012

Infatti nel quadro conoscitivo del PAI è stata individuata una vasta area ASIP nella zona depressa a nord di Villa la Ladronaia al fine di ridurre i rischi citati sopra.

I punti critici che interessano la viabilità si trovano nel tratto della Strada Provinciale “Vecchia Aurelia” (n. 39) che da Cecina conduce alla frazione di San Pietro in Palazzi; lungo la Via Guerrazzi che dalla rotatoria di Palazzi porta sino al mare in prossimità delle Gorette; nella porzione della Variante Aurelia (ss1) in prossimità dello svincolo dopo l’uscita di San Pietro in Palazzi, e nei tratti della linea ferroviaria Livorno-Grosseto che corre parallelamente alla Vecchia Aurelia (soprattutto nei ponti di attraversamento del fiume).

 

Nella zona di Marina di Cecina sono presenti una serie di fossi, le criticità sono in prossimità del maneggio, nei vari poderi sparsi tra i corsi d’acqua (Podere Clementina, Podere Lazzaretto, Podere Fiore), e nei pressi del Campeggio Comunale delle Tamerici, oltre alle varie strutture ricettive presenti.

 Le piene del Torrente Tripesce minacciano invece le aree tra la Mazzata e la foce del Fiume Cecina dove sono presenti molte strutture ricettive (Buca del Gatto, Mare Blu, colonia le Gorette, campeggio Stella Marina e Campeggio Bocca di Cecina) , e la Località Tripesce interessata soprattutto dall’interferenza con la Strada Provinciale “Vecchia Aurelia” (n.39) e la linea ferroviaria Livorno-Grosseto.

 

Bibbona

Il territorio del Comune di Bibbona è attraversato da un’importante rete idrografica costituita da corsi d’acqua principali e da un sistema di fossi minori affluenti dei precedenti. Le aste di drenaggio più importanti si originano sui rilievi collinari e, con direzione est ovest, attraversano la pianura costiera sino a raggiungere il mare, ad eccezione del Torrente Sterza che si riversa nel F. Cecina all’altezza di Casino di Terra nel Comune di Guardistallo.

Quest’ultimo scorre all’estremità orientale del Comune seguendo per un tratto il confine con il Comune di Montecatini Val di Cecina.

I principali corsi d’acqua minori sono:

  • il Fosso delle Tane e della Valle
  • il Fosso della Madonna
  • il Fosso Trogoli
  • il Fosso Sorbizzi
  • il Botro Grande
  • il Botro Campo di Sasso

 

Il Fosso della Madonna e quello delle Tane si sviluppano all’estremità settentrionale del territorio di Bibbona delimitando rispettivamente la parte sud e nord del centro abitato della California.

Il primo corso d’acqua si origina sui rilievi collinari a nord-est del centro storico di Bibbona e con direzione preferenziale est-ovest incide le zone della pianura costiera fino a sfociare in mare; il secondo presenta un tracciato più breve e si origina direttamente nelle aree della pianura sino ad immettersi, in destra idrografia, nel Fosso della Madonna poco prima della sua foce.

Il Fosso Trogoli si sviluppa oltre la via Aurelia delimitando a monte, il centro abitato di Marina di Bibbona. Il corso d’acqua nasce dal Fosso Poggiali nella bassa collina e si congiunge fuori dal Comune con la Fossa Camilla nel territorio di Castagneto Carducci.

Il Fosso Sorbizzi rappresenta uno dei principali corsi d’acqua della zona meridionale di Bibbona insieme alla Fossa Camilla (nel Comune di Castagneto Carducci) nella quale si immette in prossimità della Località il Catenaccio.

Il Fosso Grande e Il Fosso Campo di Sasso si originano entrambi sui rilievi collinari che si sviluppano ad est del territorio comunale e sono rispettivamente affluente di destra e di sinistra del Fosso Sorbizzi nel quale si immettono in Loc. La Ripa

Le situazioni di maggior rischio idraulico si presentano lungo i corsi d’acqua principali e in alcune zone della pianura costiera, in particolare in prossimità della Frazione della California, a nord, e di Marina di Bibbona, a sud.

Nelle zone di pianura gli effetti dovuti agli allagamenti sono amplificati a causa delle scadenti caratteristiche fisico – meccaniche dei terreni affioranti (depositi di colmata), favorendo così ristagni d’acqua.

A nord del territorio comunale le aree a rischio più elevato sono in prossimità del centro abitato della California, dove si hanno le maggiori criticità legate alle piene del Fosso delle Tane e il Fosso della Madonna. Nei tratti a monte di questi due fossi sono state infatti realizzate delle casse di espansione in modo da ridurre il rischio per le aree poste a valle.

Lungo il Fosso delle Tane è stata realizzata una piccola cassa di espansione in prossimità di Casa la Collina sul lato a monte del corso d’acqua; invece per il Fosso della Madonna ne è stata realizzata una più grande in Località Calcinatola, in sinistra idrografia, lungo la Strada Provinciale che porta al centro storico di Bibbona.

aree a rischio Marina Bibbona -Fonte PAI 2012

aree a rischio Marina Bibbona -Fonte PAI 2012

Le strade principali coinvolte sono la Provinciale “Vecchia Aurelia”  e la Provinciale Camminata (Sp19); mentre la linea ferroviaria è quella Livorno-Grosseto.

Nella parte a sud del Comune le aree più a rischio sono individuate nella zona che si estende dalla stazione di Bibbona fino all’abitato di Marina di Bibbona; in particolare in prossimità della Stazione e dell’area compresa tra la Strada Statale Via Aurelia (N.1) ad est, e la parte centro-sud dell’abitato di Marina di Bibbona ad ovest e in prossimità della Stazione di Bolgheri, della Fattoria Sant Anna e del Podere Sorbizzi (queste ultime a pericolosità molto elevata).

Per quanto riguarda le strade intercettate da eventuali piene, oltre alle già citate Provinciali si aggiungono una serie di Vie secondarie ( Via dei Melograni, Via dei Platani, Via Campigliese, ecc..).

Infatti per il Fosso Sorbizzi è stata prevista una area ASIP (Area Strategica per Interventi di Prevenzione), nel tratto a nord della Statale Aurelia , tra Podere l’Aione e Podere Livrone, dove saranno realizzati interventi per la riduzione del rischio per le aree limitrofe interessate dalle piene del fosso.

 

Castagneto Carducci

L’idrografia del Comune di Castagneto è caratterizzata da corsi d’acqua che si originano dalla sommità dei crinali collinari – montuosi e si dirigono, con direzione preferenziale est-ovest, direttamente al mare solcando la pianura costiera o confluendo in corsi d’acqua di dimensioni maggiori.

Le principali aste di drenaggio del territorio sono, da Nord a Sud:

– la Fossa Camilla

– il Fosso Bolgheri

aree a rischio Donoratico - fonte PAI 2012

aree a rischio Donoratico – fonte PAI 2012

La Fossa Camilla nasce sui rilievi collinari ad est del territorio comunale, come Fosso dei Fichi, e con direzione est-ovest incide la pianura costiera di Bolgheri fino ad arrivare al punto di immissione, in sinistra idrografia, del Fosso della Carestia Vecchia dove cambia direzione e percorso a seguito di una rettifica del corso d’acqua.

La fossa raccoglie tutte le acque che scendono dai colli di Bibbona tra le quali quelle del Fosso Sorbizzi che vi confluisce poco prima della sua foce, in destra idrografia.

Il Fosso Bolgheri è il corso d’acqua più importante tra Castagneto e Donoratico, e raccoglie quasi tutti i torrenti   che scendono dalle colline ad eccezione della Fossa Camilla, e gran parte dei fossi presenti nella piana costiera.

Il fosso scende dai rilievi collinari, dove si origina in prossimità di Poggio alle Querce di Sotto, e scende verso la pianura con direzione principale est-ovest fino ad immettersi in mare tra il Poggio delle Civette e il Piano del Casone.

Le aree maggiormente a rischio di allagamento sono collocate lungo i due corsi d’acqua principali, soprattutto nei tratti finali che incidono la fascia costiera caratterizzati da una forte espansione urbanistica.

aree a rischi Marina di Castagneto - fonte PAI 2012

aree a rischi Marina di Castagneto – fonte PAI 2012

Per quanto riguarda la Fossa Camilla le aree più colpite sono quelle a sud del corso d’acqua nella parte a monte della Vecchia Aurelia (n. 39) dove sono presenti casolari e poderi sparsi.

Per il Fosso di Bolgheri la situazione risulta più complessa in quanto l’area potenzialmente colpita è molto vasta e comprende la fascia costiera a valle della Provinciale “Vecchia Aurelia” (n.39) che va dal fosso fino alla Strada Provinciale di Marina di Castagneto, e una zona più ristretta a monte della Provinciale n. 39 compresa tra il Fosso stesso e il Fosso dei Daini.