CODICE GIALLO in Zone A6 e E2 per Rischio IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE previsto per venerdì 30 gennaio 2026 dalle ore 14.00 alle ore 23.59

Data:
29 Gennaio 2026

CODICE GIALLO in Zone A6 e E2 per Rischio IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE previsto per venerdì 30 gennaio 2026 dalle ore 14.00 alle ore 23.59

Il Centro Funzionale Regionale ha emesso in data odierna, giovedì 29 gennaio 2026, il seguente avviso di criticità:

A6 – Arno-Costa
RISCHIO TEMPI CRITICITÀ
IDROGEOLOGICO
IDRAULICO RETICOLO MINORE
dalle ore 14.00 di
Venerdì, 30 Gennaio 2026
alle ore 23.59 di
Venerdì, 30 Gennaio 2026
GIALLO
E2 – Etruria-Costa Nord
RISCHIO TEMPI CRITICITÀ
IDROGEOLOGICO
IDRAULICO RETICOLO MINORE
dalle ore 14.00 di
Venerdì, 30 Gennaio 2026
alle ore 23.59 di
Venerdì, 30 Gennaio 2026
GIALLO

 

CODICE GIALLO in Zone A6 e E2 per Rischio IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE previsto per venerdì 30 gennaio 2026 dalle ore 14.00 alle ore 23.59

Per maggiori dettagli scarica il bollettino di valutazione delle criticità allegato!

Siate prudenti, rimanete informati e seguite le misure di autoprotezione previste dal Dipartimento di Protezione Civile.

Il Centro Intercomunale passa alla fase operativa - VIGILANZA

DESCRIZIONE DEGLI SCENARI DI EVENTO PREVISTI

IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE
Criticità Giallo:
Possibilità di innesco di frane superficiali/colate rapide di detriti o fango in bacini di dimensioni limitate e ruscellamenti superficiali anche con trasporto di materiale con conseguenti possibili danni localizzati alle infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali esposti; possibile innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, ecc.); possibile scorrimento superficiale delle acque nelle strade con fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e con possibile tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse, dei locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo le vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; possibili temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, etc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi; possibili limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo; possibili criticità connesse a localizzate cadute massi.

Ultimo aggiornamento

29 Gennaio 2026, 13:07