CODICE GIALLO previsto per rischio IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE in zona A6-E2 e per rischio IDRAULICO RETICOLO PRINCIPALE in zona E2 dalle ore 00:00 alle 23:59 di mercoledì 4 febbraio 2026
Data:
3 Febbraio 2026
Il Centro Funzionale Regionale ha emesso in data odierna, martedì 3 febbraio 2026, il seguente avviso di criticità:
| RISCHIO | TEMPI | CRITICITÀ |
|---|---|---|
| IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE |
in corso fino alle ore 23.59 di Mercoledí, 04 Febbraio 2026 |
GIALLO |
| RISCHIO | TEMPI | CRITICITÀ |
|---|---|---|
| IDRAULICO RETICOLO PRINCIPALE |
dalle ore 00.00 di Mercoledí, 04 Febbraio 2026 alle ore 23.59 di Mercoledí, 04 Febbraio 2026 |
GIALLO |
| IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE |
dalle ore 00.00 di Mercoledí, 04 Febbraio 2026 alle ore 23.59 di Mercoledí, 04 Febbraio 2026 |
GIALLO |
CODICE GIALLO previsto per rischio IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE in zona A6-E2 e per rischio IDRAULICO RETICOLO PRINCIPALE in zona E2 dalle ore 00:00 alle 23:59 di mercoledì 4 febbraio 2026 |
Per maggiori dettagli scarica il bollettino di valutazione delle criticità allegato! |
Siate prudenti, rimanete informati e seguite le misure di autoprotezione previste dal Dipartimento di Protezione Civile.
IDROGEOLOGICO IDRAULICO RETICOLO MINORE Criticità Giallo: Possibilità di innesco di frane superficiali/colate rapide di detriti o fango in bacini di dimensioni limitate e ruscellamenti superficiali anche con trasporto di materiale con conseguenti possibili danni localizzati alle infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali esposti; possibile innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, ecc.); possibile scorrimento superficiale delle acque nelle strade con fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e con possibile tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse, dei locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo le vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; possibili temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, etc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi; possibili limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo; possibili criticità connesse a localizzate cadute massi.
Ultimo aggiornamento
3 Febbraio 2026, 13:07
PROTEZIONE CIVILE