Misure di autoprotezione: Rischio idrogeologico e Temporali

E’ importante seguire l’evolversi della situazione meteo, sia attraverso questo sito, sia consultando vari siti web:

Cosa fare in caso di: Pioggia intensa

http://iononrischio.protezionecivile.it/io-non-rischio-alluvione/

 

Cliccando qui  potete trovare le indicazioni della campagna “Io non Rischio” del Dipartimento di Protezione Civile

Scarica la scheda_alluvione_2016 in PDF.

 

Alcuni consigli utili per chi si trova in casa

Se si intende salvaguardare beni collocati in locali alluvionabili (box, seminterrati, cantine, ecc.) spostarli in luogo sicuro preventivamente (non a inondazione già in corso)

  • Non rimanere in scantinati o abitazioni sotto il livello stradale
  • Verificare che tutti gli abitanti dello stabile siano al corrente della situazione di pericolo. Controllare soprattutto che ne siano a conoscenza i disabili e le persone anziane, segnalare situazioni di pericolo agli uffici competenti.
  • Evitare la confusione mantenendo la calma e rassicurando le persone più agitate.
  • Evitare, se possibile, di usare il telefono (le linee telefoniche, ove funzionanti sono già sovraccariche per le segnalazioni di emergenza).
  • Prestare attenzione alle indicazioni fornite attraverso i media: via WEB (questo sito e quelli dei Comuni), radio (RadioStop Cecina) e/o Tv (GranducatoTV Livorno).
  • Assicurarsi che tutte le vie d’uscita siano sgombre.
  • Se necessario mettere al sicuro, in alto o ai piani superiori, i documenti importanti, i valori le cose a cui si tiene di più.
  • Se costretti a lasciare il proprio appartamento ricordarsi di portare con sé una borsa/zainetto d’emergenza e di chiudere la porta a chiave.
  • Porre delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e/o chiudere/bloccare le porte di cantine e seminterrati.
  • Coprire fessure delle porte dei locali inondabili utilizzando sacchetti di sabbia, stracci, coperte.
  • Informati su quali sono le aree di attesa e le aree di ricovero per la popolazione più vicine alla tua abitazione

Preventivamente e al primo segnale d’ALLERTA portare i propri autoveicoli in una zona sicura badando a non intasare/intralciare le strade.

In auto:

  • Ricordati che bastano 30-40 cm di acqua perché l’auto galleggi e sia ingovernabile
  • Evitare di scegliere percorsi con ponti o sottopassi e se proprio indispensabile procedere con cautela accertandosi della percorribilità senza rischio (non ci deve essere la presenza di acqua nel sottopasso, segni di cedimento sul manto stradale in prossimità dei ponti)
  • Tenersi lontano da frane e pareti rocciose
  • Tenersi lontano da argini di fiumi, torrenti e fossi
  • Leggere gli eventuali  messaggi degli appositi cartelli a segnaletica variabile e rispettare le indicazioni
  • Evitare di lasciare l’automobile in modo che possa causare intralcio alla circolazione
  • Evitare di abbandonare l’automobile in una zona a rischio (potrebbe essere portata via dalle acque di piena) portandola, se del caso, nelle aree di parcheggio sicure

Evento meteo significativo in corso (forte pioggia-inondazione):

  • Rinunciare a mettere in salvo qualunque bene materiale (auto, valori, ecc.) se l’evento è già in corso
  • Assicurarsi che l’ascensore sia fermo in posizione di sicurezza (seguire le indicazioni di emergenza o comunque lasciare la cabina montacarichi in posizione tale che non possa venire lambita dalle acque).
  • Se si abita a un piano alto, offrire ospitalità ai nuclei familiari che abitano ai piani sottostanti.
  • Stessi accorgimenti previsti per l’allerta meteo

Alcuni consigli utili per chi si trova in viaggio

  • Per chi è a piedi: Non cercare di raggiungere la propria abitazione a tutti i costi ma, se del caso, cercare riparo presso lo stabile più vicino chiedendo ospitalità ai residenti.
  • Per chi è in auto: Qualora ci si trovi nella fase di emergenza in corso, lasciare l’auto in un punto che non crei intralcio e cercare riparo presso lo stabile più vicino chiedendo ospitalità ai residenti

Esondazione Fiumi e corsi d’acqua:

  • Per coloro che si trovano nell’area a rischio: attenersi alle indicazioni delle Autorità Preposte. Se viene ordinata l’evacuazione seguire con calma e celerità le indicazioni fornite (ricordarsi le raccomandazioni previste per l’allerta meteo – punto 1).
  • Per coloro che si trovano nelle immediate vicinanze delle aree a rischio: attuare tutte quelle procedure che permettono di mettere in salvo beni e persone (v. allerta meteo) e nell’eventualità ce ne sia bisogno, fornire aiuto e ospitalità alle persone in difficoltà.

Per chi è in viaggio:

  • Allontanarsi dall’area a rischio
  • evitare di scegliere percorsi con ponti o sottopassi
  • Tenersi lontano da frane, pareti rocciose o argini di fiumi e torrenti
  • Rispettare le indicazioni fornite dall’autorità
  • Evitare di intasare le strade (quindi non mettersi in viaggio per andare a vedere cosa succede nelle aree alluvionate o per andare a prendere i bambini a scuola)
  • Evitare di lasciare l’automobile in modo che possa causare intralcio alla circolazione e soprattutto ai soccorsi
  • Evitare di abbandonare l’automobile in una zona a rischio (potrebbe essere portata via dalle acque di piena)

 

In caso di temporale

(dal sito web del Dipartimento di Protezione Civile) 

In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

  • temporali

    vigilanza – sito www.cfr.toscana.it

    verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti (vedi siti riportati ad inizio pagina), che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa;

  • ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare

  • se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente;
  • se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale

  • osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:
    – se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);
    – rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà – a posteriori – rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

 

In caso di fulmini, associati ai temporali

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericolo più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno. In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All’aperto

  • resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;
  • evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;
  • togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);
  • resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

  • scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, ed interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;
  • cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;
  • una volta guadagnato un riparo – oppure se si è costretti a sostare all’aperto:
    – accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo.
    – evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.
  • tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;
  • se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.
  • liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

  • evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;
  • esci immediatamente dall’acqua;
  • allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;
  • liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio
Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.

Se ti trovi all’interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

  • evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;
  • evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;
  • isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa
Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

  • evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica ed il telefono fisso;
  • lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;
  • non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;
  • evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);
  • non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.